I dilemmi del traduttore – Quelle maledette parole…
Ci sono delle parole e delle locuzioni nella lingua italiana che non vorremmo incontrare mai quando traduciamo perché vengono comunemente utilizzate in un modo sbagliato, tanto diffuso da far sembrare un errore la forma corretta.
Di che cosa sto parlando? Per esempio della parola “pneumatico”, qual è l’articolo? Ma naturalmente è “lo” per il singolare e “gli” per il plurale, perché inizia per “pn”, non c’è problema. Non è vero, il problema c’è, si sente normalmente dire “il pneumatico/i pneumatici”. Ogni tanto qualche telecronista (miracolo!) di Formula 1 ne parla, chiede quasi scusa di usare la forma “lo” o “gli”, ne spiega i motivi e poi torna a dire “il pneumatico”, travolto dal flusso generale dei discorsi degli altri. Traducendo, confesso che cerco di usare perifrasi in cui poter fare a meno dell’articolo, ma non sempre è possibile, in tal caso uso naturalmente la forma corretta, pronta ad un’eventuale contestazione da parte del cliente…
Che dire della locuzione “per il tramite di”? Certo, è il modo di dire corretto, ma generalmente si trova “tramite” da solo. Per evitare inconvenienti e per non usare una forma comunque pesante ed obsoleta, consiglio ed utilizzo io stessa di preferenza “mediante”, “per mezzo”, “attraverso” e simili, ma qualche volta ho difficoltà nel far accettare queste soluzioni.
Vogliamo parlare della prima persona plurale di verbi come “insegnare”, “consegnare”, ecc.? La desinenza è “iamo” non “amo” e quindi fanno “insegniamo”, “consegniamo”. Ma, sono d’accordo, ad una prima occhiata sembra sbagliato… (in realtà il correttore di word lo sa bene, ma molti lo ignorano). Insomma, quando lo scrivo correttamente mi sento in colpa, ho paura di sollevare discussioni, se posso preferisco cambiare verbo…
Quali termini vi infastidiscono o vi creano problemi da autore o semplicemente da lettore? Bisogna arrendersi al fatto che la forma più usata sia quella più giusta? La lingua evolve continuamente, siamo d’accordo, ma questo non significa anche un impoverimento sempre maggiore della nostra cultura?