siete curiosi?

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siete curiosi?

Siete curiosi?

Credo che la curiosità sia la spinta più potente per l’umanità, e non solo: nessun cucciolo uscirebbe dalla tana se non fosse curioso di esplorare il mondo, quindi la curiosità è crescita, apertura, acquisizione di informazioni che possono essere persino indispensabili per la sopravvivenza.

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Per questo ritengo che, al di là di qualsiasi livello di studio raggiunga un individuo, la sua curiosità ne  determini comunque il reale grado di conoscenza.

Quasi tutti i mestieri richiedono curiosità: chi non desidera ricercare la spiegazione dei motivi per cui  un fenomeno avviene, non aumenterà mai la sua capacità di riprodurlo. In questo senso, penso  proprio che Leonardo da Vinci sia il prototipo della persona curiosa! Ciò vale quindi in egual misura  per i lavori manuali e per i lavori intellettuali. Se un falegname non è “curioso” di apprendere nuovi  sistemi per lavorare il legno, resterà ancorato alle sue conoscenze di base e non attuerà mai dei miglioramenti. Certo, per chi lavora con le parole, il personale bagaglio linguistico, storico e scientifico va costruito ed ampliato giorno dopo giorno se si desidera crescere a livello professionale e personale e naturalmente è un percorso infinito. Ma questo è il bello!

Ritengo che la curiosità sia uno strumento indispensabile per chiunque si voglia definire un “vero” traduttore. Ad esempio un traduttore letterario deve raccogliere il maggior numero di informazioni possibile sull’autore che sta traducendo per meglio calarsi nel suo mondo, nei suoi pensieri, nel suo stile. Altrimenti ne rimarrà molto lontano e la traduzione magari sarà ottima, ma “altro” dall’originale.

Allo stesso modo, un traduttore tecnico che si limita a tradurre letteralmente ciò che trova scritto, se non studia l’argomento non riuscirà mai ad appropriarsi della materia ed a trasporla in parole per coloro i quali poi, su quelle parole, devono costruire o interagire con gli oggetti descritti.

Anche per questi motivi, sono convinta che, almeno per ora, i traduttori automatici non siano in grado di raggiungere il livello degli umani. I traduttori automatici non sono “curiosi” e non vanno ad informarsi in merito a ciò che stanno traducendo. Quando un traduttore automatico –e succederà un giorno- per tradurre sarà in grado di accedere a tutte le informazioni necessarie, allora noi traduttori umani saremo “spacciati”!

Provo a delineare un piccolo test per farvi scoprire se siete curiosi…

1. Avete deciso di andare al cinema:

  1. Prima di scegliere, raccogliete informazioni di massima su regista, attori, argomento, ecc. e poi vi godete il film.
  2. Non importa di che film si tratta, l’importante è uscire di casa!
  3. Scegliete il film in base ad indicazioni generali ma, quando tornate a casa, scartabellate su internet per cercare tutte le informazioni possibili.

2. Volete comprare un libro:

  1. Vi fate consigliare da amici o dal venditore.
  2. Uhm, che bella copertina!
  3. Avete già in mente quale tipo di libro scegliere: un classico, un libro d’intrattenimento, un best seller dal sapore estivo; in libreria, consultate la presentazione, lo sfogliate stando bene attenti a non leggere le prime e le ultime righe, se avete intenzione di acquistarlo.

2. State per fare un viaggio in una città d’arte:

  1. Tutti ve ne hanno parlato bene e sperate di imparare un sacco di cose.
  2. Vi affidate ai vostri compagni di viaggio e sperate di divertirvi e mangiare bene.
  3. Studiate cartine e prospetti e preparate un itinerario accurato non dimenticando di mettere in valigia una guida dettagliata, pazienza se dovrete rinunciare a portare quel vestito che vi piace tanto!

3. State guardando un quiz televisivo, si parla di una terzina della Divina Commedia, vi dite:

  1. Accidenti, ma in quale canto è? Pazienza, non mi posso ricordare tutto!
  2. Mai sentito, o l’avrò studiato a scuola? Sono passati tanti anni!
  3. Non mi ricordo questo passo, ora lo vado a cercare.

4. Avete cambiato casa e fate la conoscenza di nuovi vicini:

  1. Qualcuno vi è molto simpatico, altri meno, cercate di capire chi potrà diventare vostro amico.
  2. Volete sapere tutto di tutti per capire di chi fidarvi e di chi no.
  3. Siete disponibili a conoscere tutti e avete voglia di fare nuove amicizie, ma solo se vedete che lo vogliono gli altri.

Profilo A:

Avete una sana curiosità, siete socievoli e disposti ad acquisire nuove conoscenze.

Profilo B:

Il mondo esterno non esercita particolari attrattive su di voi, siete convinti che ciò che sapete sia sufficiente, ma non è mai così, cercate di aumentare le vostre possibilità di crescita personale!

Profilo C:

Avete ansia di sapere, ma senza interferire con le sfere personali degli altri. Attenzione a non isolarvi o diventare ossessivi!

Come avrete capito, ho inventato questo piccolo test – che quindi non ha nessuna pretesa scientifico-psicologica- in base al mio profilo personale che è a cavallo tra A e C (forse più C?). Qual è il vostro?